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CAMBIO RAPIDO: SMED
Il tempo di set-up e di preparazione macchine è un obiettivo di
miglioramento per l'OEE. Occorre ridurre il tempo di cui le macchine
necessitano per essere pronte a lavorare i prodotti. Shigeo Shingo
ha inventato un sistema di miglioramento del tempo di set up chiamato SMED(single-minute exchange of die ). Questo sistema
fornisce un approccio in tre passaggi per un set-up più breve:
- Separare set-up interni ( in cui le operazioni possono essere
fatte solo con macchine ferme ) ed esterni( in cui le operazioni
possono essere fatte mentre le macchine lavorano ). Il problema
per la maggior parte delle aziende è che le operazioni di set-up
interno ed esterno sono mischiate. Questo significa che le
operazioni che potrebbero essere fatte mentre le macchine lavorano
non sono fatte finchè le macchine non sono ferme. Il primo passo
dello SMED consiste nell'individuare le operazioni di set-up
esterno, in modo che possano essere fatte prima che le macchine
siano ferme. Solo questo può ridurre il tempo di set-up del
30-50%.
- Convertire i set-up interni in set-up esterni. Questo consiste
nell'analizzare le attività fatte a macchine ferme e trovare dei
modi per farle mentre le macchine lavorano.
- Sveltire tutti gli aspetti del set-up. Questo passo coinvolge
i rimanenti tempi di set-up e include gli approcci per ottenere un
tempo ridotto per il set-up interno.
ZQC
L'indice di qualità è un elemento dell'OEE. Molte aziende pensano
di dare qualità ai prodotti attraverso ispezioni che li controllano
prima che lascino l'azienda. In realtà, comunque, questo tipo di
ispezioni non eliminano i difetti e non li individuano
necessariamente. La qualità non può essere ispezionata; deve essere
costruita all'interno del processo. Per individuare gli errori
casuali che causano i difetti, Shingeo Shingo ha sviluppato un
sistema conosciuto come ZQC ( Zero
Quality Control, o ' controllo qualità per zero difetti ' ). Lo
ZQC previene i difetti individuando gli errori e altre condizioni
non regolari prima che diventino realmente dei difetti. Esso
assicura zero difetti ispezionando le corrette condizioni del
processo produttivo, per il 100% del lavoro, idealmente appena prima
che ogni operazione sia attuata. Se viene individuato un errore, il
processo si blocca e reagisce immediatamente con luci e suoni
d'allarme.
Lo zero difetti spesso fa riferimento a un sistema
chiamato POKA-YOKE, il quale controlla le condizioni automaticamente
e segnala quando si presenta un problema. La chiave per un efficace
sistema resistente agli errori è nel determinare quando e dove
sorgono le condizioni che causano i problemi e poi comprendere come
prevenire queste condizioni, ogni momento.
P-M ANALISI PER PROBLEMI CRONICI.
Quando un problema si ripresenta, è spesso perchè la situazione
non è cosi' semplice come pensavamo che fosse originariamente. La
P-M analisi è uno strumento per scoprire e testare
sistematicamente tutti i possibili fattori che possono contribuire a
un problema cronico. La 'P' sta per ' phenomenon ' e per ' physical
' (la prospettiva con cui guardiamo un fenomeno ). La 'M' sta per
meccanismo e per le '4M' ( i fattori da esaminare: macchine, uomini,
materiali e metodi ). L'essenza della P-M analisi è nel controllo
sistematico di ogni dettaglio cosi' che non sia trascurato nessun
fenomeno, condizione sottostante o fattore casuale. I passaggi base
sono:
- Analisi fisica dei problemi cronici in accordo con i principi
del lavoro delle macchine.
- Definire le condizioni essenziali sottese ai fenomeni
inusuali.
- Identificare tutti i fattori relativi alle '4M' che
contribuiscono ai fenomeni.
Dopo avere attraversato questi passaggi, il team controlla la
presenza dei fattori, poi sperimenta gli interventi di
miglioramento. La P-M analisi è considerata uno strumento avanzato,
perchè questo livello di ispezione richiede più tempo, risorse ed
esperienza che per la ' Analisi dei 5 perchè '.
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